In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, le classi terza e quarta C della sezione bilingue della Scuola Primaria Döhrnstraße di Amburgo, guidate dall’insegnante ministeriale di italiano Marilena Mazzà e dalla coordinatrice della sezione italiana Annastella Marcianesi, hanno dato vita a un evento straordinario che ha conquistato oltre 150 partecipanti tra genitori, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni italiane e tedesche.
Nulla è stato lasciato al caso: dalla scelta del menù alla presenza della fotografa ufficiale, dal cantante e dalla musica rigorosamente italiana fino al servizio impeccabile dei piccoli camerieri – i bambini stessi, che con entusiasmo hanno servito genitori e ospiti. Ogni dettaglio ha contribuito a creare un’atmosfera autentica e festosa.
La cucina regionale del Sud Italia è stata protagonista assoluta:
- Mozzarella di bufala
- Pasta di altissima qualità
- Sugo alla Corte D’assise
A completare il menù, i dolci della tradizione natalizia: torroni e panettoni al bergamotto, definito l’oro verde di Calabria.
Durante la serata non c’è stata alcuna divisione tra le famiglie italiane e tedesche: ha prevalso un autentico spirito di comunità, dove tutti si sono sentiti parte di un unico gruppo, uniti dalla condivisione e dall’entusiasmo dei bambini. La cucina italiana infatti, non è solo cibo: è cultura, famiglia e dialogo tra i popoli. Eventi come questo costruiscono ponti tra culture diverse, ricordando l’importanza di mantenere vive le radici e, al tempo stesso, aprirsi al mondo con amicizia e curiosità.
Lo spirito che ha animato la festa è stato quello della condivisione e del sentirsi parte di un gruppo, con orgoglio e senso di patriottismo. I prodotti della terra del Sud hanno portato con sé un messaggio di identità e amore, che la scuola ha avuto la fortuna di condividere con tutta la comunità.
A suggellare la serata, la notizia che la Cucina Italiana nel Mondo è stata riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO: un riconoscimento che ha reso l’evento ancora più significativo, trasformandolo in un momento di celebrazione non solo locale, ma universale.