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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Informazioni MAE (Ministero Affari Esteri )

Cittadinanza



La cittadinanza italiana si basa sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano; tuttavia è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza ai figli minori solo a partire dal 1.1.1948, per effetto di una specifica sentenza della Corte Costituzionale.

Attualmente, la cittadinanza italiana è regolata dalla legge n. 91 del 5.12.1992 che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze, fatte salve le diverse disposizioni previste da accordi internazionali.

Tale legge ha subito importanti modifiche con la legge n.94 del 15 luglio 2009.



MODALITA' DI ACQUISIZIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA 

Modalità di acquisto automatiche
 

1. Per filiazione

2. Per nascita sul territorio italiano,

in ogni caso in cui i genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato al quale essi appartengono;

nel caso in cui il figlio di ignoti venga trovato abbandonato in territorio italiano e non si riesca a determinarne lo status civitatis.


3. Per riconoscimento di paternità o maternità, durante la minore età del figlio (nel caso in cui il figlio riconosciuto sia maggiorenne, è necessaria la elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso)

4. Per adozione, sia che il minore straniero sia adottato da cittadino italiano mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana, sia nel caso in cui l’adozione venga pronunciata all’estero e resa efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei Registri dello Stato Civile.

Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione, decorso un periodo di residenza legale in Italia di 5 anni successivamente all’adozione (vedi in Modalità d’acquisto a domanda: Naturalizzazione).


Modalità di acquisto a domanda

Dopo l’entrata in vigore della legge n. 94 del 2009, le domande di cittadinanza così come le dichiarazioni di elezione, riacquisto e rinuncia sono soggette al pagamento di € 250.-


1. Dichiarazione di volontà dell’interessato

Se lo straniero è discendente da cittadino italiano per nascita (fino al 2° grado) può ottenere la cittadinanza se (in alternativa):

svolge il servizio militare nelle Forze Armate Italiane;

assume un impiego pubblico alle dipendenze dello Stato, anche all’estero;

risiede legalmente in Italia da almeno due anni al raggiungimento della maggiore età.

Se lo straniero è nato sul territorio italiano può ottenere la cittadinanza se risiede legalmente ed ininterrottamente in Italia dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età.


Uno straniero sposato con cittadino italiano da almeno 3 anni (con figli da almeno 1,5 anni) può fare domanda d'acquisto della cittadinanza italiana.

2. Matrimonio con cittadino\a italiano\a

 

ATTENZIONE!

MODIFICHE NORMATIVE ALLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI CITTADINANZA -NATURALIZZAZIONI (legge 1 dicembre 2018,n. 132)

Importo del contributo: A decorrere dal 5 ottobre 2018 – ai sensi dell’art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132 – il contributo, al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è di importo pari a 250 euro.

Termine procedimentale: Il termine di definizione dei procedimenti di concessione della cittadinanza di cui agli artt. 5 e 9 della Legge 91 / 1992 è elevato a quarantotto mesi dalla data di presentazione dell’istanza. Tale termine si applica ai procedimenti in corso, cioe’ non ancora definiti al 5 ottobre 2018, sia che il previgente termine biennale sia decorso, sia che esso non risulti ancora spirato.

Requisiti linguistici: A decorrere dal 4 dicembre 2018 è condizione indispensabile per il riconoscimento della cittadinanza italiana, ai sensi degli artt. 5 (cittadinanza per matrimonio) e 9 (per servizio, per almeno cinque anni, anche all’estero per lo Stato Italiano) della L. 91/92,il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro Comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L’accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore.

Al momento possono considerarsi enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità):

- l’Università per stranieri di Siena,

- l’Università per stranieri di Perugia,

- L’Università Roma Tre,

- la Società Dante Alighieri.

Altri requisiti:

- L’atto di matrimonio deve essere trascritto al competente Comune italiano;

- Tre anni di matrimonio; tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi;

- al momento di adozione del decretonon sia intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione personale dei coniugi;

- Assenza di condanne penali;

- Assenza di impedimenti connessi alla sicurezza nazionale.

Il richiedente che soddisfa i requisiti di cui sopra, dovrebbe rivolgere la domanda d’acquisto della cittadinanza direttamente al Ministero dell’Interno di Roma per online nel portale ALI.

Per ulteriori informazioni si suggerisce di contattare l’Ufficio di Cittadinanza del Consolato Generale d’Italia alla seguente email: statocivile.hannover@esteri.it

Per ottenere un certificato di livello B1 è possibile rivolgersi all'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo.

3. Naturalizzazione

I requisiti sono:

- dieci anni di residenza legale;

- reddito sufficiente;

- assenza di precedenti penali;

- rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove prevista).

Il numero di anni può essere abbreviato a:

- tre anni di residenza legale per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano;

- quattro anni di residenza legale per i cittadini di uno Stato appartenente alle Comunità Europee;

- cinque anni di residenza legale per gli apolidi e i rifugiati, così come per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani;

- sette anni di residenza legale per l’affiliato da cittadino italiano;

non è richiesto alcun periodo di residenza per gli stranieri che hanno prestato servizio allo Stato per un periodo di almeno cinque anni, anche all’estero.

La domanda di naturalizzazione va intestata al Presidente della Repubblica e presentata alla Prefettura della Provincia di residenza.




DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA RICHIESTA D’ACQUISTO DELLA CITTADINANZA

Alle domande di dittadinanza, sia per matrimonio che per residenza, così come alle dichiarazioni di elezione, riasquisto e rinuncia , deve essere allegata certificazione comprovante il possesso dei requisiti che non potranno più essere autocertificati, neppure da cittadini comunitari. (Vedi foglio informativo)



Riacquisto della cittadinanza italiana in caso di perdita
In caso di perdita, la cittadinanza italiana può essere riacquistata:

Automaticamente

· dopo un anno dalla data in cui è stata stabilita la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che entro lo stesso termine non vi si rinunci.

Con domanda

· prestando effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane;

· assumendo, o avendo assunto, un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato anche all’estero;

· presentando, per i residenti all’estero, presso l’Autorità Consolare italiana, una dichiarazione tesa al riacquisto della cittadinanza italiana e stabilendo, entro un anno dalla dichiarazione, la propria residenza in Italia;

· mediante dichiarazione, da parte della cittadina italiana che ha perduto automaticamente la cittadinanza per matrimonio con uno straniero celebrato anteriormente al 1° gennaio 1948.


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